Storia della canapa – la canapa nei popoli antichi

La canapa è da sempre una delle piante più utilizzate dall’uomo per i suoi molteplici impieghi in campo medico, tessile e ricreativo. Quest’ultimo è l’utilizzo che rende celebre questa pianta, ma è anche il motivo per il quale è stata discriminata negli ultimi decenni.

Nonostante ciò, le potenzialità della pianta di canapa erano già ben note nei popoli antichi che per primi hanno saputo trattarla per ricavarne fibra e preparati per alleviare dolori e malattie.

La canapa nell’antica Cina

Le prime tracce scritte dell’utilizzo della canapa nell’Asia antica sono registrate nel Rhyya, un testo cinese di botanica risalente circa al 2737 a.C. Il testo è più che altro un trattato farmacologico, all’interno del quale la canapa veniva descritta come sedativo e panacea e fungeva un po’ come libro di medicina per l’imperatore Shen Nung.

Sheng Nung viene definito il padre della medicina cinese proprio perché nei suoi testi descriveva le caratteristiche di circa 300 medicinali tra i quali spunta anche la cannabis. Della canapa venivano descritte soprattutto le potenzialità curative, ponendo solo in secondo piano gli effetti psichici derivati dall’assunzione.
Il legame tra effetti curativi e psicotropi portò gli antichi ad attribuire alla pianta di canapa anche riti e credenze religiose, in quanto le malattie venivano considerate soprattutto come un influsso di forze negative nel corpo che potevano essere estirpate tramite alcune pratiche.
Molte delle pratiche descritte da Shen Nung sono utilizzate ancora oggi.

La canapa nell’antica Grecia

canapa grecia

Molti testi antichi descrivono come i greci intraprendessero scambi commerciali con popoli che utilizzavano canapa sia per la realizzazione tessile di fibra e corde sia per i suoi potenziali medici curativi.
I greci amavano il vino ed il suo potere inebriante mentre non vedeva di buon occhio l’intossicazione provocata dall’inalazione dei fumi della cannabis.

Nonostante ciò nel V secolo a.C. Erodoto descrive una pianta chiamata cannabis, simile al lino, che gli Sciti utilizzavano in tradizionali rituali funebri gettandola su pietre roventi all’interno di una capanna accuratamente chiusa. I fumi provocati dalla combustione della pianta di cannabis una volta inalati facevano alzare, ballare e cantare i partecipanti.

La canapa nell’Europa antica

canapa europaLe prime tracce dell’utilizzo della canapa nei popoli europei sono state riscontrate già a partire dal 5000 a.C. in Estonia, Lituania, Ucraina, Romania, Francia, Spagna e Italia in diversi siti archeologici dal quale sono rinvenute tracce di polline e fibre. Queste prove non possono essere confermate al 100% e per questo sono fonte di dibattito tra gli esponenti della comunità scientifica che se ne occupa.

Nel corso dei secoli in Europa la canapa è stata largamente utilizzata in praticamente tutti gli stati per gli impieghi più svariati.
Dalla Bibbia di Gutemberg stampata nel 1453 alle vele delle Caravelle di Colombo per raggiungere il Nuovo Mondo nel 1492, la canapa è da sempre protagonista delle più grandi imprese dell’uomo.

Una bolla papale del 1484 non fermò il suo utilizzo per scopo ricreativo, che si diffuse nella Parigi dell’epoca dei poeti maledetti come Baudelaire, Honoré de Balzac e Victor Hugo.
Si dovrà arrivare quasi alla prima metà del ‘900 per vedere la pianta di canapa demonizzata e progressivamente bandita in tutto il mondo.

Ma questa è un’altra storia, ce ne siamo occupati nel nostro articolo sulla “Storia del proibizionismo della canapa“.